La psicologia canina

PubblicatoDom, 31/05/2015 - 15:27 daAnna Federica
Pisino con i codini Pisino il cane che vuole assomigliare a Pippi Calzelunghe!!!

 

I modi con cui il nostro cane potrà comunicare con noi sono numerosi e,  talvolta,  molto personali , la psicologia canina si differenzia da soggetto a soggetto, dato che ogni cane possiede una sua spiccata personalità e un carattere particolare.

Vi sono tuttavia delle espressioni che possiamo ritenere abbastanza generalizzate, incominciando, ad esempio, dalla comunicazione tattile che, ha origini addirittura prenatali. La vicinanza fisica con la madre durante l'allattamento, le leccate che questa dà alla cucciolata e la ricerca del capezzolo nei primi mesi di vita sono tutti momenti che, in un modo o nell'altro, rimarranno presenti anche nel cane cresciuto. Infatti quando il cane adulto cerca di saltarci addosso per salutarci e farci le feste, si comporta nello stesso modo dei cani e anche i lupi che ricevono festosamente il capo del branco al ritorno tra loro, leccandogli gli angoli delle labbra. Lo strofinamento del cane contro le nostre gambe è un segno d'affetto, una ricerca di sicurezza , proprio come faceva da piccolo cercando il contatto materno; se invece il cane ci darà dei piccolo colpetti con la punta del muso, allora ci inviterà a coccolarlo, ripetendo il comportamento del neonato che cerca do raggiungere il capezzolo della madre avanzando col tartufo nella pelliccia materna. L'olfatto ha uno sviluppo notevole, sopratutto nei cani da caccia; alcuni comportamenti del nostro compagno potranno essere determinati da odori che noi non riusciamo a captare, ma per esso chiarissimi, quali ad esempio gli effluvi di una cagnolina in calore, quelli della selvaggina e così via. Abbiamo già avuto modo di parlare di alcune espressioni foniche usate dalla madre che per sgridare i cuccioli si serve di toni bassi e ringhiosi,mentre per lodarli usa tonalità più acute; ci sono comunque timbri fonici molto differenti e ognuno dovrà cogliere l'espressività vocale del proprio cane, saper distinguere tra suoni emessi quando vuole giocare, quando piange o manifesta qualche dolore. L'espressività dell a mimica facciale del cane è incisiva e personale; attraverso le sue espressioni che ama veramente il proprio cane capirà al volo tutto ciò che esso vuole manifestare. Gli occhi possiedono poi una forza penetrante caratteristica, sanno piangere, ridere, possono esprimere insomma tutti i sentimenti di cui è capace l'uomo, basta solamente saperne cogliere inizialmente l'espressione particolare.

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