Le feste natalizie e gli animali domestici

Pubblicato Gio, 04/12/2014 - 09:42 da Anna Federica
feste In questa posizione sono proprio comoda!

 

Ecco qui alcuni piccoli consigli per passare le prossime festività natalizie in compagnia dei nostri animali domestici.

LE FESTE

Durante le feste di Natale , l'indigestione di panettone e l'intossicazione con il cioccolato non sono i pericoli che minacciano di più i nostri animali domestici: la leishmaniosi o i topicidi uccidono molto di più. Ma in questo post vogliono porre la vostra attenzione sui pericoli che i nostri piccoli animali domestici  possono incorrere durante le feste ... iniziamo!

ABETE, AGRIFOGLIO, VISCHIO...GHIRLANDE :

Con il periodo delle feste, oggetti strani fioriscono nelle case e negli appartamenti: abete in legno o in plastica, agrifoglio, vischio, ghirlande, palle, statuine del presepe e stelle di Natale... … ogni specie di cose ben allettanti per un animale curioso, in particolare un piccolo cucciolo di cane o un giovane gattino. Attenzione dunque alle esplorazioni entusiastiche che possono fare oscillare un abete mal fissato, le candele che possono causare un incendio o un cortocircuito le ghirlande elettriche, uno strangolamento i fili argentati, dei tagli alle gambe le palline di Natale rotte, o anche un'occlusione intestinale, dopo aver ingerito una statuina del presepe o anche un ramo d'abete in plastica è molto divertente da mordicchiare, ma è pericoloso. I rami di vischio contengono una sostanza chiamata viscotossine, che causa, alcune ore dopo averlo ingerito, dell'irritazione sulle mucose digestive (salivazione, vomiti, diarrea), dell'ipotensione, dei disordini neurologici (pupille dilatate e disordini dell'equilibrio), e anche la morte, se il l'animale ne ha ingerito in abbondanza. L'agrifoglio causa sintomi comparabili, ma generalmente meno gravi.L'intossicazione è più rara e di rado mortale. Non esiste un antidoto per queste due intossicazioni. La prima cosa da fare è di mettere queste due piante fuori portata dei nostri carnivori domestici, e sorvegliare gli andirivieni di questi ultimi! Se per disgrazia il vostro gattino ingerisce palle di vischio, telefonate rapidamente al vostro veterinario, per portargli il vostro animale affinché lo faccia vomitare – o procedere ad una lavanda gastrica. Se si prende troppo tardi e i veleni hanno già lasciato lo stomaco, non rimarrà che attuare un trattamento di sostegno e di rianimazione: come ad esempio il controllo delle funzioni cardiache e renali e lotta contro i disordini nervosi.

GLI ECCESSI A TAVOLA:

Due malattie gravi minacciano  i cani che mangiano voracemente quanto i loro padroni sono seduti a tavola: la torsione dello stomaco, e la pancreatite. I fattori che favoriscono, la torsione dello stomaco sono un grande pasto inghiottito ingordamente dopo un digiuno prolungato, eventualmente seguito da un momento d'agitazione, riguarda sopratutto i cani di grande taglia. Queste condizioni si trovano abbastanza facilmente quando ci si riunisce a tavola in famiglia con i nostri amici a 4 zampe. Lo stomaco si torce su sé stesso, ed i gas di fermentazione non  possono più evacuarsi, il ventre del cane incomincia a gonfiare. La pelle del ventre è tesa come un tamburo, mentre il povero cane fa qualsiasi tipo di sforzo inutile per vomitare. In mancanza di decompressione rapida dello stomaco,  il cane purtroppo muore, a volte in meno di due ore. Si tratta di una delle urgenze più gravi incontrate in medicina veterinaria. Bisogna fare attenzione , se il nostro cane è con noi durante i pranzi e le cene di Natale, perchè le condizioni per una torsione sono maggiori in queste occasioni… e dover partire alla ricerca di un veterinario un 24 dicembre a 23:30 rovina un pò la festa. In caso d'urgenza la notte o un giorno festivo, la prima cosa è di chiamare il vostro veterinario: normalmente, vi indicherà sempre una struttura di guardia, aperta per le urgenze. Le pancreatite costituiscono un'altra malattia grave, che deve essere trattata rapidamente. I fattori che iniziano non sono sempre conosciuti, ma si diagnostica spesso una pancreatite ad un cane che ha mangiato alcune ore prima una grande quantità di prodotti alimentari ben grassi, e che non è abituato. Ad esempio, un cagnolino che ha rubato l'arrosto sulla tavola della cucina, ed lo ha mangiato tutto mentre la famiglia prendeva l'aperitivo nella sala da pranzo. O anche, il cane che va a rovistare nell'immondizia alla ricerca di qualche avanzo. Alcune ore più tardi, l'animale le si presenta  un dolore addominale acuto, e gli esami di laboratorio  conducono a riconoscere la pancreatite.Questa malattia è meno frequente nel gatto rispetto al cane. Cure intensive e lotta contro il tempo, permettono spesso, ma purtroppo non sempre , di salvare il nostro amico a 4 zampe. Attenzione, alle ossa di tacchini o di pollo, e ai cordini di arrosti e fagottini che possono incastrarsi nell'esofago, o causare perforazioni dell'intestino! Dunque… attenzione ai resti della tavola. Accanto a questi due problemi gravi, ci possono essere anche "le semplici" indigestioni : un cane, che spesso è  un cucciolo, con un ventre enorme e pieno di prodotti alimentari. Basta allora iniziare a farlo vomitare, (dopo essersi bene assicurati con una radiografia che non si tratta di una torsione dello stomaco!), perché il cucciolo riparta alleviato, e lo stomaco vuoto. Più curioso è l'intossicazione con il cioccolato.

Quest'ultimo contiene la teobromina che, come la caffeina del caffè e la teofillina del tè, presenta una tossicità per gli animali domestici. Benché l'intossicazione con il cioccolato sia regolarmente oggetto di indigestioni riguardanti gli esseri umani gli avvelenamenti da queste tre sostanze restano tutto sommato eccezionali..La quantità tossica per la teobromina girerebbe attorno da 100 a 300 mg per kg di cane, cioè da 150 a 300 grammi di cioccolata fondente per un cane di 10 kg… con forti variazioni individuali!
Dunque non andate in panico se vostro figlio ha dato un quadratino di cioccolato al vostro cane di grossa taglia , e che quest'ultimo si è affrettato di mangiarlo: il cane non ne morirà! In compenso, se il vostro cagnolino di uno kg ha mangiato due quadratini di cioccolata fondente… è certamente preferibile portarlo quanto prima dal veterinario.
I sintomi dell'intossicazione con la teobromina (come per la caffeina e la teofillina, peraltro), sono disordini digestivi (vomiti, diarree…), cardiaci (tachicardia, aritmia…), o nervosi nei casi più gravi (convulsioni, coma). Infine, nelle feste  durante i brindisi di Natale e Capodanno attenzione alle bevande alcoliche, magari con un gusto dolce, lasciate a portata del nostro amico a 4 zampe , inizia a brindare anche lui ma dobbiamo sapere che a  partire da 1 a 1,5 g/l d'alcool nel sangue il nostro cane inizierà con vomiti, convulsioni, coma, e morte da arresto cardiaco o respiratorio. Quindi in conclusione fate molta attenzione nelle festività natalizie , e non solo, non mettete mai nulla a portata di zampa di pericoloso e che possa nuocere alla salute dei nostri piccoli grandi amici a 4 zampe.

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